{"id":5294,"date":"2021-02-01T00:00:00","date_gmt":"2021-01-31T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/192.168.2.57\/index.php\/2021\/02\/01\/home_n4_2020-2\/"},"modified":"2024-07-02T16:43:27","modified_gmt":"2024-07-02T14:43:27","slug":"home_n4_2020-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/2021\/02\/01\/home_n4_2020-2\/","title":{"rendered":"Rosario Cerra"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\"><p><img decoding=\"async\" dir=\"ltr\" style=\"float: left;\" title=\"Cerra\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/cerra.jpg\" alt=\"Rosario Cerra\" \/><\/p>\n<p><strong>Pe<\/strong><strong>r<\/strong> <strong>il<\/strong> <strong>Libr<\/strong><strong>o<\/strong> <strong>B<\/strong><strong>ian<\/strong><strong>co<\/strong> <strong>sull<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>E<\/strong><strong>conom<\/strong><strong>i<\/strong><strong>a<\/strong> <strong>D<\/strong><strong>igit<\/strong><strong>a<\/strong><strong>le<\/strong> <strong>r<\/strong><strong>ea<\/strong><strong>liz<\/strong><strong>za<\/strong><strong>t<\/strong><strong>o<\/strong> <strong>da<\/strong><strong>l<\/strong> <strong>C<\/strong><strong>E<\/strong><strong>D<\/strong> <strong>g<\/strong><strong>li<\/strong> <strong>inv<\/strong><strong>e<\/strong><strong>stim<\/strong><strong>e<\/strong><strong>nti<\/strong> <strong>n<\/strong><strong>e<\/strong><strong>lle<\/strong> <strong>nu<\/strong><strong>o<\/strong><strong>v<\/strong><strong>e<\/strong> <strong>tecnologi<\/strong><strong>e<\/strong> <strong>digitali<\/strong> <strong>dovranno<\/strong> <strong>concentrarsi<\/strong> <strong>sull<\/strong><strong>a<\/strong> <strong>cybersecurity<\/strong> <strong>e sull\u2019intelligenza artificiale. Una narrativa ormai<\/strong> <strong>consolidata<\/strong> <strong>racconta<\/strong> <strong>che<\/strong> <strong>le<\/strong> <strong>nuove<\/strong> <strong>tecnologie<\/strong> <strong>sostituiranno<\/strong> <strong>parti<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>lavoro<\/strong> <strong>umano<\/strong> <strong>e che questo andr\u00e0 a ricollocarsi su nuove funzioni. Qual \u00e8 il suo punto di vista relativamente al mondo delle professioni intellettuali? Vede pi\u00f9 rischi o pi\u00f9 opportunit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Nelle transizioni verso una nuova economia, come quella che stiamo pienamente vivendo grazie alla \u201crivoluzione digitale\u201d, classicamente si sovrastima l\u2019impatto a breve ma si sottostima quello a lungo periodo. Le opportunit\u00e0 oggi sono certamente maggiori dei rischi, i quali si possono riassumere in un solo\u00a0concetto: inerzia. Il tema per il mondo delle professioni intellettuali \u00e8, infatti, quello della partecipazione attiva, qualificata e autorevole a questi cambiamenti perch\u00e9 \u00e8 chiaro che \u201co si \u00e8 intorno al tavolo o si \u00e8 sul menu\u201d.<\/p>\n<p>Le tecnologie digitali offrono grandi opportunit\u00e0 ma occorre comprenderne la logica, che \u00e8 <em>esponenziale <\/em>piuttosto che incrementale, e che richiede di concentrarsi sui <em>perch\u00e9 <\/em>piuttosto che sui come. Si tratta di non applicare tecnologie nuove a processi vecchi.<\/p>\n<p>\u00c8 certamente una sfida rilevante per i sistemi a intelligenza diffusa e collettiva, qual \u00e8 il mondo professionale, ma lo \u00e8 in tutti i campi. Costruire competenze, organizzazioni efficaci e istituzioni adatte all\u2019economia digitale e sostenibile \u00e8 la grande sfida del nostro tempo.<\/p>\n<p><strong>Ne<\/strong><strong>l<\/strong><strong> p<\/strong><strong>r<\/strong><strong>o<\/strong><strong>ssi<\/strong><strong>mo <\/strong><strong>futur<\/strong><strong>o <\/strong><strong>un<\/strong><strong>a pa<\/strong><strong>rti<\/strong><strong>co<\/strong><strong>l<\/strong><strong>a<\/strong><strong>r<\/strong><strong>e a<\/strong><strong>tt<\/strong><strong>e<\/strong><strong>n<\/strong><strong>z<\/strong><strong>i<\/strong><strong>o<\/strong><strong>n<\/strong><strong>e me<\/strong><strong>rit<\/strong><strong>e<\/strong><strong>r<\/strong><strong>a<\/strong><strong>nn<\/strong><strong>o<\/strong> <strong>g<\/strong><strong>li<\/strong> <strong>s<\/strong><strong>ce<\/strong><strong>n<\/strong><strong>a<\/strong><strong>ri<\/strong><strong> ba<\/strong><strong>s<\/strong><strong>a<\/strong><strong>ti<\/strong><strong> su <\/strong><strong>t<\/strong><strong>ec<\/strong><strong>n<\/strong><strong>o<\/strong><strong>l<\/strong><strong>og<\/strong><strong>i<\/strong><strong>e c<\/strong><strong>h<\/strong><strong>e <\/strong><strong>v<\/strong><strong>a<\/strong><strong>nn<\/strong><strong>o<\/strong> <strong>affermandosi<\/strong><strong>,<\/strong> <strong>quali<\/strong> <strong>le<\/strong> <strong>Blockchain<\/strong> <strong>e gli smart contract. Tuttavia, sembra ancora mancare la rassicurazione che questi sviluppi tecnologici e le loro applicazioni siano in grado di garantire un\u2019adeguata tutela del contraente debole. Si tratta di limiti tecnici ancora da superare o piuttosto di una resistenza culturale al cambiamento?<\/strong><\/p>\n<p>La Blockchain si sta evolvendo per essere una piattaforma sicura e affidabile per la condivisione dei dati in aree di applicazione come il settore finanziario, le supply chain, l\u2019industria alimentare, il settore energetico, l\u2019internet delle cose e la sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Se andiamo sul concreto possiamo poi osservare, ad esempio, come l\u2019applicazione degli smart contract nella gestione della supply chain abbia generalmente migliorato la trasparenza, la tracciabilit\u00e0 e l\u2019efficienza della catena di approvvigionamento, permettendole di essere pi\u00f9 agile e rafforzando le relazioni tra le parti interessate. Nello specifico si pu\u00f2, tra l\u2019altro, determinare la provenienza delle merci, tracciarne la catena di custodia, eseguire automaticamente il pagamento al soddisfacimento dei criteri e mantenere un database aperto delle parti interessate con un punteggio che indica la loro reputazione.<\/p>\n<p>La premessa a tutto questo \u00e8 che le organizzazioni devono essere, o rapidamente divenire, ricettive verso una cultura pi\u00f9 aperta e trasparente, e gli standard e i regolamenti devono tenere il passo con la crescita della tecnologia. Solo cos\u00ec la tutela sar\u00e0 adeguata per tutti, a partire dai contraenti deboli.<\/p>\n<p>In queste dinamiche vi \u00e8 un enorme spazio di azione qualificata per il mondo delle professioni intellettuali, verso il miglioramento della qualit\u00e0 delle transazioni e nell\u2019espansione dell\u2019offerta di servizi aggiuntivi. Sar\u00e0 impossibile, infatti, formare un \u2018unico sistema omogeneo\u2019 basato su blockchain associato esclusivamente ai principi di decentralizzazione, trasparenza e apertura. I sistemi basati su blockchain saranno di natura ibrida e conflittuale, combinando elementi di diverse logiche: legge normativa e algoritmica, Contratti Ricardiani e Smart, sistemi privati e pubblici, incontrollabilit\u00e0 e arbitrato.<\/p>\n<p><strong>Secondo<\/strong> <strong>l<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>ultimo<\/strong> <strong>Rapporto<\/strong> <strong>C<\/strong><strong>ensis<\/strong><strong>&#8211;<\/strong><strong>Tim<\/strong><strong>,<\/strong> <strong>il<\/strong> <strong>75%<\/strong> <strong>della<\/strong> <strong>popolazione<\/strong> <strong>adulta<\/strong> <strong>nel<\/strong> <strong>2020<\/strong> <strong>ha<\/strong> <strong>utilizzato<\/strong> <strong>Internet<\/strong> <strong>con<\/strong> <strong>regolarit\u00e0<\/strong><strong>.<\/strong> <strong>Un<\/strong> <strong>li<\/strong><strong>ve<\/strong><strong>ll<\/strong><strong>o<\/strong> <strong>fino<\/strong> <strong>a pochi anni fa considerabile soddisfacente ma oggi non pi\u00f9.\u00a0<\/strong><strong>L<\/strong><strong>\u2019em<\/strong><strong>er<\/strong><strong>genza<\/strong><strong> sanitari<\/strong><strong>a<\/strong><strong> dovut<\/strong><strong>a<\/strong> <strong>al<\/strong> <strong>C<\/strong><strong>ovi<\/strong><strong>d<\/strong> <strong>pu\u00f2<\/strong><strong> aver<\/strong> <strong>r<\/strong><strong>appr<\/strong><strong>esent<\/strong><strong>ato<\/strong><strong> uno sti<\/strong><strong>m<\/strong><strong>ol<\/strong><strong>o<\/strong><strong> all<\/strong><strong>a<\/strong> <strong>digital<\/strong><strong>i<\/strong><strong>zzazione<\/strong> <strong>o<\/strong> <strong>rischia<\/strong> <strong>invece<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>aver<\/strong> <strong>aumentato<\/strong> <strong>la<\/strong> <strong>profondit\u00e0<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>digital<\/strong> <strong>gap<\/strong> <strong>in<\/strong> <strong>un<\/strong><strong>\u2019<\/strong><strong>economia<\/strong> <strong>che<\/strong> <strong>sta<\/strong> <strong>spingendo<\/strong> <strong>sempre<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>pi\u00f9<\/strong> <strong>a svolgere attivit\u00e0 senza la presenza fisica?<\/strong><\/p>\n<p>Sono vere entrambe in realt\u00e0.<\/p>\n<p>In Italia, purtroppo, viviamo un presente eccezionale a causa della pandemia: il tempo dell\u2019ipercompressione. Da una parte il passato ha portato al pettine tutti i nodi irrisolti o sbagliati negli ultimi decenni, costringendoci ad affrontarli in contemporanea, e dall\u2019altra il futuro ha accelerato imponendoci di prendere piena consapevolezza della portata e della velocit\u00e0 della rivoluzione tecnologica, nonch\u00e9 dell\u2019eterogeneit\u00e0 dei suoi effetti. Di conseguenza occorre prontamente trovare le risorse, non solo economiche, per riuscire a far \u2018ripartire\u2019 il sistema economico e sociale.<\/p>\n<p>Per noi occidentali, e italiani in particolar modo, la rivoluzione digitale non riguarda solo la tecnologia o il business ma soprattutto la societ\u00e0 e la sua forma di stato liberale. Abbiamo gi\u00e0 vissuto due forme di populismo globale, nato come il risultato di una crisi della mediazione politica e culturale: uno a causa di una globalizzazione non sempre governata e uno a causa di una gestione dei fenomeni migratori in cui il coordinamento sovranazionale e la solidariet\u00e0 tra le nazioni non sono sembrati all&#8217;altezza. Esiste il concreto rischio, se non colmeremo rapidamente il gap, di avere in futuro un terzo populismo, quello verso l\u2019innovazione tecnologica.<\/p>\n<p>Per questo la politica, che non pu\u00f2 certo gestire la velocit\u00e0 dei cambiamenti, per esempio dell\u2019innovazione tecnologica, \u00e8 chiamata tuttavia a determinare la bont\u00e0 della loro direzione. Essa non ha i piedi sul freno o sull\u2019acceleratore, ma le mani sul volante, e il digitale non va vissuto come un punto in un\u2019agenda politica, ma come un\u2019agenda politica a s\u00e9 stante. Il digitale, infatti, non \u00e8 un\u2019ennesima sfida come le altre, non fa parte della gerarchia dei problemi da affrontare, ma \u00e8 al vertice della concatenazione delle soluzioni, perch\u00e9 risolvendo la sfida del digitale riusciremo a semplificare tutte le altre.<\/p>\n<p>Una politica moderna dovrebbe, intelligentemente, riposizionarsi nell\u2019ottica della rivoluzione digitale in corso per affrontare, suo tramite, pi\u00f9 concretamente le disuguaglianze e le opportunit\u00e0. Si tratta di sostenere e mettere al centro del dibattito e dell\u2019agire, come utilizzare l\u2019innovazione digitale per migliorare la sanit\u00e0, l\u2019istruzione, la giustizia, la burocrazia, la sicurezza personale e nazionale, i trasporti e gli altri obiettivi che fanno un Paese coeso e competitivo.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 85%;\"><strong>Rosario Cerra<\/strong> dal 2017 \u00e8 Fondatore e Presidente del <strong>Centro Economia Digitale<\/strong>, realizzato grazie all\u2019impegno del Preside della Facolt\u00e0 di Economia della Sapienza Universit\u00e0 di Roma prof. Giuseppe Ciccarone, del Preside della Facolt\u00e0 di Economia dell\u2019Universit\u00e0 di Roma Tor Vergata prof. Giovanni Tria, del Direttore del Dipartimento di Economia dell\u2019Universit\u00e0 Roma Tre prof.ssa Silvia Terzi e del Direttore della Luiss Business School prof. Paolo Boccardelli. Fanno parte del CED alcune tra le pi\u00f9 grandi corporation italiane e internazionali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 85%;\">\u00c8, inoltre, Presidente del Gruppo I CAPITAL, si occupa di Strategie per l\u2019Innovazione, delle relative Operation e della Finanza a supporto, per le organizzazioni complesse, dai pi\u00f9 importanti gruppi industriali internazionali alle pi\u00f9 rilevanti organizzazioni private e pubbliche. \u00c8 nei Board di alcune delle pi\u00f9 autorevoli organizzazioni italiane e internazionali, \u00e8 docente di Economia e Strategie dell\u2019Innovazione ed \u00e8 autore e contributor sui temi dell\u2019innovazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 85%;\">Ha pubblicato il &#8220;<strong>Libro Bianco Economia Digitale<\/strong>&#8221; (Ced 2020) che contiene 85 proposte di policy che identificano le priorit\u00e0 da affrontare, i settori e le tecnologie dove investire le risorse; e \u201c<strong>Il Ruolo dell\u2019innovazione e dell\u2019alta Tecnologia In Italia nel confronto con il Contesto Internazionale<\/strong>&#8221; (Ced 2019) che contiene un\u2019analisi econometrica originale volta a stimare l\u2019impatto di un aumento della quota di valore aggiunto nei settori high-tech sul prodotto dell\u2019economia nel suo complesso e sulla produttivit\u00e0 oraria. Entrambi sono disponibili su <a href=\"https:\/\/www.centroeconomiadigitale.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.centroeconomiadigitale.com<\/strong><\/a>.<\/span><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo numero risponde alle nostre domande Rosario Cerra, Presidente del&nbsp;Centro Economia Digitale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","footnotes":""},"categories":[201],"tags":[434],"class_list":["post-5294","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-3-domande-a","tag-newsletter-infonews-del-31-12-2020-n-4"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5294"}],"collection":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5294"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5960,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5294\/revisions\/5960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}