{"id":5289,"date":"2020-07-01T00:00:00","date_gmt":"2020-06-30T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/192.168.2.57\/index.php\/2020\/07\/01\/home_n3_2020-3\/"},"modified":"2024-07-03T09:48:15","modified_gmt":"2024-07-03T07:48:15","slug":"home_n3_2020-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/2020\/07\/01\/home_n3_2020-3\/","title":{"rendered":"Firmare e archiviare l\u2019atto pubblico informatico"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\"><p>Percorriamo insieme, passo per passo, tutti i passaggi necessari per far acquisire <strong>validit\u00e0 di atto pubblico informatico a un contratto predisposto unicamente con modalit\u00e0 digitali<\/strong>. La normativa attuale consente, infatti, alle parti di richiedere, per ogni tipologia di contratto, che il notaio vi proceda, anzich\u00e9 mediante le ordinarie modalit\u00e0 formali, consistenti nella redazione e sottoscrizione di un documento cartaceo (con relativi allegati), con modalit\u00e0 esclusivamente informatiche.<\/p>\n<p>La normativa in vigore dal 3 agosto 2010 prevede che tutti gli atti notarili possono essere anche informatici: con il decreto legislativo n. 110\/2010 \u201cDisposizioni in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio, a norma dell&#8217;articolo 65 della legge 18 giugno 2009, n. 69\u201d (in G.U. n.166 del 19 luglio 2010), \u00e8 stata prevista la possibilit\u00e0 di redigere atti pubblici in formato elettronico, nonch\u00e9 di sottoscrivere i medesimi atti e le scritture private utilizzando la firma digitale. Anche per tali atti <strong>rimane obbligatoria la presenza del notaio<\/strong> in occasione della apposizione della sottoscrizione con modalit\u00e0 digitali e la necessit\u00e0 che l\u2019atto subisca tutti i controlli normali necessari per il suo perfezionamento.<\/p>\n<p>Dal primo gennaio 2013 inoltre ai sensi del Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163 cd cosiddetto &#8220;<strong>Codice dei contratti pubblici<\/strong>&#8220;, anche per gli appalti pubblici, la redazione \u00e8 obbligatoriamente effettuata in modalit\u00e0 esclusivamente elettronica con Atto Pubblico Informatico.<\/p>\n<p>Qui di seguito, quindi, forniamo le indicazioni utili a perfezionare un atto pubblico informatico in tutti quei casi in cui le parti contraenti siano gi\u00e0 in possesso di una firma digitale o di una firma qualificata e il notaio non intenda utilizzare il software <a href=\"\/index.php\/2020\/04\/15\/home_n2_2020-7\/\"><strong>iStrumentum<\/strong> <\/a>(che \u00e8 il programma progettato da Notartel con il Settore Informatico del C.N.N. e sviluppato in collaborazione con Aruba, che permette di sottoscrivere un documento digitale).<\/p>\n<p>Questa procedura \u00e8 dunque percorribile con riferimento ad ogni atto che si intenda assumere in maniera esclusivamente informatica.<\/p>\n<p>Le operazioni legate all\u2019atto informatico riguardano sia la sua formazione come documento, sia l\u2019apposizione delle firme digitali da parte dei contraenti e la chiusura da parte del notaio, sia infine la sua conservazione secondo le norme di legge.<\/p>\n<p><strong>La predisposizione del documento da firmare<\/strong><\/p>\n<p>Iniziamo dalle attenzioni che si devono porre con riguardo alla predisposizione del documento informatico da firmare.<\/p>\n<p>Il primo passaggio riguarda, come nella norma degli atti notarili, la predisposizione del documento.<\/p>\n<p>Il notaio deve predisporre (o far predisporre) il documento da leggere in un file e procede alla sua <strong>lettura<\/strong> alle parti che di norma avviene leggendo il testo riprodotto sullo schermo di un computer sotto il controllo del notaio. Durante la lettura vengono eventualmente effettuate tutte quelle ultime modifiche e correzioni che si rendessero necessarie.<\/p>\n<p>Terminata la lettura occorre procedere a creare i file idonei per la loro sottoscrizione secondo legge.<\/p>\n<p>Qualunque sia il formato utilizzato per la predisposizione inziale del testo dell\u2019atto, formato che talvolta \u00e8 direttamente quello proposto dalla casa di software che fornisce il servizio e l\u2019assistenza allo studio notarile, occorre procedere a <strong>convertire questo formato nel formato PDF\/A<\/strong>.<\/p>\n<p>Tale conversione a volte avviene in maniera automatica, essendo questa procedura gi\u00e0 inserita nei software notarili di gestione degli studi.<\/p>\n<p>Qualora non ci si avvalga di una casa di software che fornisce il programma di conversione, e in ogni altro caso in cui il formato originale del documento letto, non contenga l\u2019estensione PDF\/A, la conversione pu\u00f2 essere fatta avvalendosi direttamente delle opzioni di memorizzazione in tale formato del testo dell\u2019atto, mediante il link \u201csalva con nome\u201d, oppure utilizzando uno dei sistemi di conversione online accessibili gratuitamente in numerosi siti (ad es.: <a href=\"https:\/\/smallpdf.com\/it\/convertitore-pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>https:\/\/smallpdf.com\/it\/convertitore-pdf<\/strong>&lt;\/a&gt;; <\/a><strong><a href=\"https:\/\/tools.pdf24.org\/it\/converti-in-pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/tools.pdf24.org\/it\/converti-in-pdf<\/a><\/strong>).<\/p>\n<p>Il documento informatico avr\u00e0 a questo punto una estensione PDF\/A e sar\u00e0 idoneo a raccogliere le firme.<\/p>\n<p><strong>Gli allegati<\/strong><\/p>\n<p>Qualora il documento informatico contenga degli allegati, dopo la loro lettura effettuata alle parti dal notaio (salvo che ne abbia avuto espressa dispensa), occorre anche per questi la loro riduzione in documenti informatici, aventi la medesima estensione di PDF\/A di cui al punto precedente.<\/p>\n<p>Sovente gli allegati sono forniti non direttamente in formato elettronico, ma la loro lettura avviene utilizzando degli originali cartacei.<\/p>\n<p>In questo caso sar\u00e0 necessario <strong>convertire tali documenti da cartacei ad elettronici<\/strong> (sempre in formato PDF\/A) e pertanto dovranno essere scansionati e memorizzati (nel PC dello studio) nella medesima cartella dove \u00e8 contenuto il documento originale; per comodit\u00e0 si consiglia di nominare tutti gli allegati con la medesima lettera di riferimento contenuta nell\u2019atto (ad es.: \u201cA\u201d, \u201cB\u201d \u2026), seguita dal numero di Repertorio.<\/p>\n<p><strong>Predisposizione di cartella contenitore<\/strong><\/p>\n<p>Giunti a questo punto, per facilitare le successive operazioni di firma e verifica, si suggerisce di aprire sul desktop del proprio computer, sul quale \u00e8 installato il lettore di firme ed il relativo software, la cartella nella quale sono stati inseriti sia il documento (atto), dia tutti gli allegati, che risulteranno memorizzati con formato PDF\/A.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 quindi pi\u00f9 facile andare a recuperare sia il file dell\u2019atto, sia quelli dei singoli allegati.<\/p>\n<p><strong>Lettore di firma \u2013 chiavette autoinstallanti<\/strong><\/p>\n<p>Il computer utilizzato per effettuare l\u2019intera operazione deve essere collegato con un lettore di firma; normalmente pu\u00f2 utilizzarsi il medesimo lettore di firma che si usa per apporre la firma digitale sui documenti da inviare all\u2019Agenzia delle Entrate (Unico) o al Registro delle Imprese.<\/p>\n<p>Tale lettore di firma \u00e8 idoneo a riconoscere anche le altre firme digitali o qualificate rilasciate dalle altre autorit\u00e0 di certificazione.<\/p>\n<p>In tale lettore di firma vanno inserite <strong>le firme digitali o le firme elettroniche qualificate da parte di tutti i comparenti<\/strong> che devono sottoscrivere (digitalmente) l\u2019atto e i documenti allegati.<\/p>\n<p>Tuttavia a volte qualche cliente non \u00e8 in possesso di un dispositivo di firma formato \u201csmart card\u201d, ma il certificato di firma \u00e8 contenuto in una chiave USB autoinstallante.<\/p>\n<p>In quest\u2019ultimo caso occorre inserire la chiave USB del cliente in una porta idonea del computer utilizzato e poi lanciare un programma che viene proposto appena dopo inserita la chiave e che di norma ha una estensione finale .exe.<\/p>\n<p>Questo meccanismo consente di aprire una tendina sullo schermo del computer, con visualizzati i link dove trascinare i vari file da firmare.<\/p>\n<p><strong>Il software di firma<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019apposizione della firma digitale prevede, in concreto, la creazione di un file che viene definito \u201cbusta <a href=\"http:\/\/www.infonews.notartel.it\/infonews\/articoli\/n3_2015\/n3_2015_dicosaparliamoquandoparliamodi_stucchi.html\"><strong>crittografica<\/strong><\/a>\u201d, il quale reca al suo interno: il documento originale, l\u2019evidenza informatica della firma e la chiave per la sua verifica.<\/p>\n<p>La chiave di verifica della firma \u00e8, a sua volta, contenuta nel certificato emesso a nome del soggetto sottoscrittore. Tale certificato presenta caratteristiche di autenticit\u00e0 che sono garantite da apposite \u201cautorit\u00e0 di certificazione\u201d, che in Italia sono quei soggetti che svolgono attivit\u00e0 di certificatore accreditato, come previsto dall\u2019art. 29, comma 1 del C.A.D.<\/p>\n<p>In genere una firma digitale pu\u00f2 essere posta attraverso diverse modalit\u00e0 ed avere, di conseguenza, diversi formati elettronici.<\/p>\n<p>A questo proposito, <strong>i due formati principali<\/strong> di firma digitale risultano essere: il formato \u201c<strong>CAdES<\/strong>\u201d ed il formato \u201c<strong>PAdES<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il primo dei due formati, il CAdES (acronimo per: Cryptographic message syntax Advanced Electronic Signatures), comporta che qualora la firma digitale venga apposta con questa modalit\u00e0, il documento informatico firmato ed il file contenente la firma digitale sono entrambi inseriti in una \u201cbusta\u201d. Tale file, contenente documento e firma, presenter\u00e0 un\u2019estensione di tipo .p7m e il suo contenuto sar\u00e0 visualizzabile solo mediante l\u2019impiego di un apposito software in grado di aprire il documento firmato. Qualora, invece, la firma digitale sia posta con modalit\u00e0 PAdES (acronimo per: Portable document format Advanced Electronic Signature) il documento informatico avr\u00e0 una diversa estensione, cio\u00e8 quella del formato .pdf, leggibile attraverso l\u2019impiego dei comuni lettori disponibili per questo formato.<\/p>\n<p>Al fine di poter sottoscrivere documenti con utilizzo della firma digitale occorre utilizzare un software specifico: <strong>e-Sign<\/strong> \u00e8 il software elaborato da Notartel per la firma digitale, che consente di verificare firme digitali, di fare richiesta di Marca Temporale a una TSA (Time Stamping Authority), di cifrare e decifrare file.<\/p>\n<p>Il software &#8211; con una semplice installazione &#8211; \u00e8 predisposto per gestire le firme nei formati, fra l\u2019altro, CAdES (CMS Advanced Electronic Signature) e PAdES (PDF Advanced Electronic Signature), per interfacciarsi con le diverse tipologie di formati per utilizzare diverse tecniche di imbustamento.<\/p>\n<p>Questo software (e-Sign) \u00e8 normalmente gi\u00e0 installato sul computer che il notaio utilizza per apporre la propria firma digitale relativamente ai documenti da inviare con Unico o al Registro Imprese.<\/p>\n<p>Prima di procedere ad acquisire le firme delle parti occorre fare attenzione che il programma e-Sign sia settato nel formato corretto che \u00e8 quello indicato come \u201cp7m\/cades\u201d.<\/p>\n<p>A tal fine: aprire sul desktop del computer, dove risulta inserita la cartella contenente i file da firmare e che risulta anche collegato con un lettore di firma, il programma e-Sign.<\/p>\n<p>Cliccare sul link \u201cStrumenti\u201d, poi sul link \u201cOpzioni\u201d ed infine sul link \u201cFirma\u201d.<\/p>\n<p>Qui aprire il menu a tendina \u201cTipologia di firma predefinita\u201d e impostare il formato \u201cp7m\/cades\u201d qualora non risulti gi\u00e0 indicato quest\u2019ultimo.<\/p>\n<p>Indi cliccare \u201cSalva\u201d.<\/p>\n<p><strong>La raccolta delle firme<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 tutto pronto per la sottoscrizione dell\u2019atto da parte dei contraenti.<\/p>\n<p>Le modalit\u00e0 di apposizione della firma, come gi\u00e0 accennato poc\u2019anzi, variano a seconda che la parte che sottoscrive sia in possesso di un certificato di firma contenuto in una \u201csmart card\u201d, ovvero se la firma \u00e8 contenuta in una chiave USB.<\/p>\n<p>Nel primo caso:<\/p>\n<ul>\n<li>si lancia nuovamente il programma e-Sign;<\/li>\n<li>si inserisce nel lettore la firma digitale tipo \u201csmart card\u201d della parte;<\/li>\n<li>si trascinano i singoli file da firmare nel link \u201cFirma\u201d che appare nel programma e-Sign;<\/li>\n<li>la parte titolare del certificato di firma vi appone il proprio PIN.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa operazione va eseguita tante volte quanti sono i documenti (originale ed allegati) che compongono l\u2019atto informatico.<\/p>\n<p>Questi file firmati avranno una estensione finale .p7m.<\/p>\n<p>Qualora una o pi\u00f9 parti, anzich\u00e9 produrre una firma digitale tipo \u201csmart card\u201d consegni al notaio una chiave USB, occorrer\u00e0 inserire la chiave in una porta USB del computer del notaio ed appena viene visualizzato il contenuto della chiave (operazione che avviene in automatico) si cerca il file con estensione .exe e lo si lancia.<\/p>\n<p>Al termine di tale operazione verr\u00e0 visualizzata la schermata contenente vari link e fra questi occorrer\u00e0 scegliere quello indicante la possibilit\u00e0 di sottoscrivere i file.<\/p>\n<p>Si procede quindi con il trascinamento del file da firmare e la parte appone il PIN per sottoscrivere.<\/p>\n<p><strong>La verifica del certificato<\/strong><\/p>\n<p>Prima di procedere alla apposizione delle successive eventuali firme da parte di altri comparenti \u00e8 necessario che il notaio proceda a verificare che il <strong>certificato<\/strong> utilizzato da ciascuno sia <strong>corretto<\/strong>, <strong>valido<\/strong>, <strong>non risulti sospeso o revocato<\/strong> e che ap<strong>partenga al soggetto che ha firmato<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa verifica, sempre necessaria, va effettuata subito dopo l\u2019apposizione di ogni firma.<\/p>\n<p>A tal fine il notaio dovr\u00e0 trascinare i vari file firmati dal comparente che si recuperano dalla apposita cartella sul desktop e aventi estensione \u201c.p7m\u201d sul link di e-Sign (gi\u00e0 aperto sul Desktop) con la scritta \u201cVerifica\u201d.<\/p>\n<p>Il programma esamina il certificato apposto e riporta un elenco di informazioni che vanno visualizzate (tipo: \u201cLa firma \u00e8 valida\u201d; \u201cIl certificato ha validit\u00e0 legale\u201d, \u201cIl certificato \u00e8 attendibile\u201d etc\u2026) e che, ove coerente con la normativa e non sia scaduto, riporta un segno verde nei singoli riquadri.<\/p>\n<p>Fare dunque attenzione che risultino spuntate in verde tutte le voci e che sia anche spuntata la voce \u201cIl certificato ha validit\u00e0 legale\u201d. Ci\u00f2 significa che si tratta di una firma idonea per la sottoscrizione dell\u2019atto notarile e che non si tratta di un certificato elettronico semplice.<\/p>\n<p>Questa verifica va ripetuta per ogni successiva sottoscrizione effettuata da ciascun contraente.<\/p>\n<p><strong>Le firme successive alla prima<\/strong><\/p>\n<p>Qualora si utilizzi il software di firma e-Sign per l\u2019apposizione delle firme successive alla prima, si pu\u00f2 procedere come segue.<\/p>\n<p>Al termine di ogni verifica di firma, effettuata tramite il link \u201cVerifica\u201d aperto per il controllo, senza uscire da \u201cVerifica\u201d si clicca il link in alto a destra il primo link \u201cAggiungi firma\u201d.<\/p>\n<p>Si procede a questo punto esattamente come per la prima firma, ma in questo caso non occorre trascinare nessun file in quanto il file da firmare risulta gi\u00e0 automaticamente selezionato e corrisponde a quello aperto per la verifica della firma.<\/p>\n<p>Per ogni successiva sottoscrizione si ripete la fase di verifica.<\/p>\n<p><strong>La firma del notaio<\/strong><\/p>\n<p>Completate le firme ed i controlli in relazione a tutte le parti dell\u2019atto, viene apposta la firma digitale del notaio.<\/p>\n<p>Si trascina ciascun file (uno per volta!) contenente le firme digitali di tutte le parti ed avente una unica estensione \u201c.p7m\u201d, nel programma e-Sign nel link \u201cFirma\u201d (il primo che appare sulla sinistra) e si firma digitalmente in modo normale.<\/p>\n<p>Ne esce (per ciascun documento firmato) un nuovo file con doppia estensione \u201c.p7m.p7m\u201d.<\/p>\n<p>A questo punto l\u2019atto \u00e8 chiuso.<\/p>\n<p>Il documento informatico autentico \u00e8 perfezionato.<\/p>\n<p>Occorre quindi mettere l\u2019atto a repertorio (cartaceo), facendo attenzione di inserire nella colonna \u201cosservazioni\u201d che si tratta di un atto pubblico informatico.<\/p>\n<p>Verificare che nella cartella che era stata posta sul Desktop del computer del notaio ci siano i nuovi file riguardanti sia il documento che i vari allegati, tutti con la doppia estensione \u201c.p7m.p7m\u201d.<\/p>\n<p><strong>Archiviazione a norma<\/strong><\/p>\n<p>Una volta formato l\u2019atto pubblico notarile \u00e8 necessario procedere alla sua <a href=\"http:\/\/www.infonews.notartel.it\/infonews\/articoli\/n4_2016\/n4_16_dicosaparliamo_can.html\"><strong>archiviazione a norma<\/strong><\/a>, in quanto evidentemente questa tipologia di atto \u00e8 formata solo informaticamente e quindi l\u2019originale non pu\u00f2 essere rilegato nei libri come previsto per gli atti a raccolta cartacei.<\/p>\n<p>L\u2019atto va pertanto spedito conformemente alla disciplina notarile come modificata a seguito dell\u2019introduzione dell\u2019atto pubblico informatico.<\/p>\n<p>Occorre dunque:<\/p>\n<ul>\n<li>aprire la piattaforma intranet Rete Unitaria del Notariato, con le credenziali del notaio e cliccare il link \u201cSistema di Conservazione atti notarili\u201d oppure cercarlo digitando sulla lente di ricerca \u201cConservazione\u201d e poi il sotto link \u201cSistema di Conservazione atti notarili\u201d;<\/li>\n<li>cliccare a sinistra nel riquadro \u201cStrumenti\u201d: \u201cProcedura unica conservazione\u201d;<\/li>\n<li>selezionare \u201cUna raccolta selezionata\u201d;<\/li>\n<li>selezionare la voce: \u201cCarica un file\u201d e il link \u201cFile\u201d e caricare tutti i file che si trovano nella cartella sul Desktop e che risultano quelli con estensione \u201c.p7m.p7m\u201d;<\/li>\n<li>una volta caricati tutti i file si seleziona l\u2019ultima voce \u201cCrea fascicolo\u201d e si compilano tutte le informazioni richieste nei singoli campi;<\/li>\n<li>al termine selezionare \u201cSalva\u201d;<\/li>\n<li>si controlla che tutto sia andato a buon fine entrando nel link \u201cGestione fascicoli\u201d e volendo si verificano i \u201cDettagli\u201d. Qui si pu\u00f2 controllare l\u2019intero invio con l\u2019atto e allegati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Al momento della registrazione dell\u2019atto occorre rientrare nel sistema di conservazione, aprire la pratica come sopra inviata e riportare nella voce annotazioni gli estremi di registrazione.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una guida ai passaggi necessari per far acquisire validit\u00e0 di atto pubblico informatico a un contratto predisposto unicamente con modalit\u00e0 digitali, dalla predisposizione del documento fino alla sua archiviazione.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","footnotes":""},"categories":[202],"tags":[433],"class_list":["post-5289","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-come-fare-per","tag-newsletter-infonews-del-01-07-2020-n-3"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5289"}],"collection":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5289"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6016,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5289\/revisions\/6016"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}