{"id":5245,"date":"2018-03-15T00:00:00","date_gmt":"2018-03-14T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/192.168.2.57\/index.php\/2018\/03\/15\/home_n1_2018\/"},"modified":"2024-07-02T11:24:06","modified_gmt":"2024-07-02T09:24:06","slug":"home_n1_2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/2018\/03\/15\/home_n1_2018\/","title":{"rendered":"Ci sar\u00e0 lavoro per noi?"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\"><div>Il tema dell&rsquo;intelligenza artificiale sembra oscillare fra distopie e utopie, fra notizie disastrose e notizie positive.<\/div>\n<div>Il forum di Davos prevede la<strong> perdita di oltre 7 milioni di posti di lavoro nei prossimi due anni<\/strong>, per la maggior parte impiegati in ruoli amministrativi. Altre ricerche aiutano a rendere ancora pi\u00f9 evidenti i cambiamenti che riguarderanno il mondo delle professioni in un futuro molto prossimo. Lo studio &ldquo;<strong>Can Robots be Lawyers<\/strong>&rdquo;, realizzato da due economisti del MIT e della North Carolina School of Law, ha evidenziato come nei prossimi anni il <strong>13%<\/strong> del lavoro di un avvocato potr\u00e0 essere completamente automatizzato; una previsione che in un&rsquo;analoga ricerca di <strong>McKinsey<\/strong> raggiunge la percentuale del <strong>23%<\/strong>. Le ricadute negative di questi scenari sono evidenti, soprattutto in termini occupazionali.<br \/>\n&nbsp;<\/div>\n<div>La stessa ricerca McKinsey evidenzia nello stesso lasso temporale che i posti di lavoro nelle <strong>professioni tecnologiche, ingegneristiche e della matematica aumenteranno di circa 2 milioni<\/strong>. Di recente Facebook ha confermato la volont\u00e0 di portare a 20mila il numero degli ingegneri che lavoreranno per contrastare profili falsi e spam. Una recente rilevazione di Repubblica Affari&amp;Finanza mostra che gli studi professionali che hanno <strong>investito <\/strong>maggiormente in tecnologie hanno visto <strong>aumentare <\/strong>di pi\u00f9 il proprio <strong>reddito<\/strong>.<\/div>\n<div>\nIl tema dell&rsquo;Intelligenza Artificiale \u00e8 un fattore sempre pi\u00f9 presente e attuale nella vita degli studi professionali, e anche della Pubblica Amministrazione. L&rsquo;obiettivo \u00e8 di sfruttare sistemi automatici per ridurre le mansioni di routine e smaltire le pratiche che quasi in ogni ufficio si accatastano sulla scrivania. &nbsp;Le nuove condizioni conseguenti lo sviluppo della IA presentano, tuttavia, una differenza rilevante rispetto alla sostituzione di lavoro umano mediante macchine a cui si \u00e8 assistito in passato. Oggi viviamo ancora una fase pioneristica dell&rsquo;intelligenza artificiale, ma la maggior parte degli osservatori \u00e8 d&rsquo;accordo nel considerare che ci confrontiamo con strumenti in grado di <strong>sostituire anche il lavoro umano di contenuto professionale molto elevato<\/strong>.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>La vera domanda per ognuno di noi, quindi, dovrebbe essere: &ldquo;<strong>Un robot potrebbe fare il mio lavoro?<\/strong>&rdquo;. In Germania \u00e8 nato il portale realizzato dall&rsquo;Agenzia federale del lavoro di Norimberga &ndash; <a href=\"https:\/\/job-futuromat.iab.de\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>job-futuromat.iab.de<\/strong><\/a> &ndash; che di questa domanda ha fatto il suo slogan. Si digita una professione e si scopre il rischio di automazione. Certo il portale (disponibile solo in lingua tedesca) \u00e8 costruito sui parametri della legislazione germanica e si potrebbe discutere in base a quali algoritmi \u00e8 programmato; ma \u00e8 sicuramente un segnale per il futuro che ci attende.<br \/>\n&nbsp;<\/div>\n<div>I notai, secondo un&rsquo;opinione diffusa, non dovrebbero subire impatti rilevanti sul proprio modo di lavorare, in quanto la professione presenta gi\u00e0 un <strong>alto tasso di informatizzazione<\/strong> (per curiosit\u00e0 abbiamo provato a scegliere nella maschera di interrogazione del portale tedesco le parole &ldquo;notar\/notarin&rdquo; e il rischio di sostituzione da parte delle macchine \u00e8 stato 33%, moderato secondo il sito).<\/div>\n<div>Il Notariato italiano \u00e8 fortemente interessato a questi temi e attraverso la Commissione informatica del Consiglio Nazionale e la propria societ\u00e0 informatica <strong>Notartel <\/strong>ha iniziato le prime <strong>attivit\u00e0 di approfondimento<\/strong> sull&rsquo;impatto che l&rsquo;intelligenza artificiale potr\u00e0 avere nella quotidianit\u00e0 del lavoro, con particolare riferimento alla individuazione delle soluzioni a quesiti giuridici e alla compilazione di un atto notarile.<br \/>\n&nbsp;<\/div>\n<div>Nei confronti delle nuove tecnologie, come nel caso della <strong>blockchain<\/strong>, la principale attenzione del notariato riguarda <strong>l&rsquo;impatto <\/strong>dell&rsquo;adozione di questi strumenti in termini di <strong>sicurezza <\/strong>e tutela dei <strong>diritti <\/strong>delle persone e, nello specifico, se queste siano effettivamente neutre o non finiscano per favorire alcuni specifici soggetti (economicamente pi\u00f9 forti).<\/div>\n<div>La funzione di <strong>controllo <\/strong>e <strong>garanzia <\/strong>che l&rsquo;ordinamento attribuisce a un soggetto terzo e imparziale, qual \u00e8 appunto il notaio, <strong>non viene meno <\/strong>anche nel caso di utilizzo di questo tipo di tecnologie. Allo stesso tempo, l&rsquo;adozione di questi nuovi strumenti e i conseguenti nuovi scenari professionali impongono anche ai notai uno sforzo culturale e operativo e l&rsquo;impegno a formarsi e prepararsi ai cambiamenti in atto.<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I robot potranno fare il nostro lavoro? Il Notariato italiano \u00e8 fortemente interessato all&rsquo;impatto che l&rsquo;intelligenza artificiale potr\u00e0 avere nella quotidianit\u00e0 del lavoro, con particolare riferimento alla individuazione delle soluzioni a quesiti giuridici e alla compilazione di un atto notarile.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1951,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","footnotes":""},"categories":[199],"tags":[427],"class_list":["post-5245","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriale","tag-newsletter-infonews-del-15-03-2018-n-1"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5245"}],"collection":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5245"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5245\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5752,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5245\/revisions\/5752"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}