{"id":5242,"date":"2017-12-28T00:00:00","date_gmt":"2017-12-27T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/192.168.2.57\/index.php\/2017\/12\/28\/home_n4_2017-3\/"},"modified":"2024-07-02T11:24:06","modified_gmt":"2024-07-02T09:24:06","slug":"home_n4_2017-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/2017\/12\/28\/home_n4_2017-3\/","title":{"rendered":"Criptovalute"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\"><div>Il 2017 ha registrato una vera e propria &lsquo;esplosione&rsquo; di interesse per il mondo delle criptovalute.<\/div>\n<div>Ad oggi se ne contano pi\u00f9 di 1.500 (fonte: <a href=\"https:\/\/coinmarketcap.com\/all\/views\/all\/\"><strong>https:\/\/coinmarketcap.com\/all\/views\/all\/<\/strong><\/a>) sebbene non tutte siano effettivamente utilizzate su larga scala.<\/div>\n<div>Ma cosa sono le criptovalute? E soprattutto, a cosa servono?<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><b>In principio erano i Bitcoin<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>Tutto ha avuto inizio con i Bitcoin, che&nbsp;sono ormai sulla bocca di tutti, ma pochi sanno ancora effettivamente cosa siano.<\/div>\n<div>Questa frase, apparentemente provocatoria, fotografa in realt\u00e0 il vivace dibattito che si \u00e8 sviluppato intorno a questa tecnologia.<\/div>\n<div>Se partissimo dalle stesse definizioni fornite dall&rsquo;ignoto creatore dei bitcoin,&nbsp;Satoshi Nakamoto (<a href=\"https:\/\/www.evernote.com\/OutboundRedirect.action\"><strong>https:\/\/bitcoin.org\/bitcoin.pdf<\/strong><\/a><strong>)<\/strong>, dovremmo definire i Bitcoin come &ldquo;<i>una versione puramente peer-to-peer <\/i>(da pari a pari, n.d.a.)<i> di denaro elettronico <\/i>(che)<i>&nbsp;consentirebbe di inviare pagamenti online direttamente da una parte all&#8217;altra senza passare attraverso un istituto finanziario.<\/i>&rdquo;. Insomma: uno strumento di pagamento; una moneta.<\/div>\n<div>Invero non mancano voci discordi di coloro che, analizzando le caratteristiche dei Bitcoin (<a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/finanza-e-mercati\/2018-01-15\/bitcoin-perche-non-e-moneta-vero-valore-blockchain-155334.shtml\"><strong>http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/finanza-e-mercati\/2018-01-15\/bitcoin-perche-non-e-moneta-vero-valore-blockchain-155334.shtml?uuid=AEYilviD<\/strong><\/a>), ne hanno negato l&rsquo;attitudine a fungere da moneta, attribuendo ai Bitcoin caratteristiche pi\u00f9 simili a quelle dell&rsquo;oro; uno strumento cio\u00e8 che \u00e8 passato dalla funzione di &ldquo;mezzo di pagamento&rdquo; a quella di &ldquo;riserva di valore&rdquo;.<\/div>\n<div>&nbsp;<br \/>\n<b>Ma allora i Bitcoin cosa sono?<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>L&rsquo;unica definizione che mi sento di dare dei Bitcoin \u00e8 la seguente: <strong>i Bitcoin sono la prima entit\u00e0 nativa digitale spendibile, ma &#8216;di fatto&#8217; non duplicabile<\/strong>.<\/div>\n<div>\u00c8 esperienza comune che tutto, nel mondo digitale, \u00e8 potenzialmente duplicabile all&rsquo;infinito. Lo sono le e-mail che spediamo quotidianamente, di cui infatti esiste un esemplare nel nostro computer nella posta inviata, ma anche una copia che ovviamente viene trasmessa al destinatario, il quale a sua volta la pu\u00f2 scaricare pi\u00f9 volte (sul computer, sul tablet, sullo smartphone); per non parlare poi dei vari provider di posta che potrebbero conservarne una o pi\u00f9 copie su cloud, e potrei continuare.<\/div>\n<div>Ma banalmente basta immaginare a quante infinite volte \u00e8 possibile (tramite la nota funzione del copia\/incolla) duplicare un file sul nostro computer: in varie cartelle, su CD, su chiavette USB, su dischi esterni, sul cloud, su pi\u00f9 di un cloud.<\/div>\n<div>Insomma, mentre nel mondo analogico la duplicazione \u00e8 un processo assai complicato e in taluni casi impossibile o estremamente difficile (si pensi alla difficolt\u00e0 nella realizzazione di banconote false), nel mondo digitale la duplicazione di un file in una entit\u00e0 assolutamente identica \u00e8 alla portata di tutti.<\/div>\n<div>I Bitcoin si pongono, invece, in controtendenza e sono il primo caso noto di risorsa\/asset digitale &lsquo;di fatto&rsquo; non duplicabile.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><b>Bitcoin e Blockchain<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>La tecnologia che conferisce ai Bitcoin questa caratteristica di &lsquo;non duplicabilit\u00e0&rsquo; (e che quindi consente di evitare che uno stesso Bitcoin venga trasferito contemporaneamente due volte) \u00e8 la tecnologia della block chain (o &lsquo;blockchain&#8217;, come ormai \u00e8 consueto chiamarla): un registro che conserva in una<strong> struttura a catena tutte le transazioni<\/strong> che avvengono sulla rete, e la cui validazione (altro elemento essenziale) avviene attraverso un &lsquo;gioco matematico&rsquo;, una competizione informatica che coinvolge tutti i nodi connessi e che viene chiamata &#8216;proof of work&#8217;.<\/div>\n<div>Violare questo sistema di sicurezza (o, semplificando, potremmo dire: &lsquo;barare&rsquo; nella risoluzione del predetto gioco matematico) non \u00e8 astrattamente impossibile, ma \u00e8 in concreto talmente difficile da realizzare, che lo sforzo economico a ci\u00f2 necessario sarebbe enormemente maggiore rispetto al risultato che se ne otterrebbe.<\/div>\n<div>Secondo i suoi sostenitori ci\u00f2 fa della rete Bitcoin e della blockchain una tecnologia sicura anche senza la presenza di una &lsquo;autorit\u00e0&rsquo; di garanzia.<\/div>\n<div>Ovviamente non \u00e8 tutto oro ci\u00f2 che riluce,&nbsp;e abbiamo gi\u00e0 analizzato i limiti di questa tecnologia in un precedente intervento (<a href=\"http:\/\/www.infonews.notartel.it\/opencms\/infonews\/articoli\/n2-2016\/n2_2016_comefareper_blockchain.html\"><strong>http:\/\/www.infonews.notartel.it\/opencms\/infonews\/articoli\/n2-2016\/n2_2016_comefareper_blockchain.html?hn=2&amp;hd=1467272460000&amp;categoria=Come%20fare%20per%20&#8230;&amp;indice_cat=2<\/strong><\/a>).<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><b>Dai Bitcoin alle criptovalute<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>Una simile tecnologia ha affascinato il mondo a tal punto che in molti hanno pensato e pensano tutt&rsquo;ora di poterla applicare ai pi\u00f9 disparati settori.<\/div>\n<div>Si assiste pertanto, quasi quotidianamente, all&rsquo;avvento di proposte, progetti e sperimentazioni basate sulla tecnologia blockchain, talune delle quali &ndash; in verit\u00e0 &ndash; ne riprendono solo il nome, apportando infatti a tale tecnologia tanti e tali correttivi, da finire per creare un sistema del tutto diverso da quello originario (e talvolta al tempo stesso per nulla diverso dai sistemi gi\u00e0 oggi in uso).<\/div>\n<div>L&rsquo;ostacolo maggiore \u00e8 rappresentato dal collegamento tra il mondo reale e quello virtuale.<\/div>\n<div>I Bitcoin infatti (e la relativa tecnologia blockchain) operano unicamente sul piano virtuale (digitale). La transazione avviene in ambiente digitale, e il bene trasferito \u00e8 parimenti all&rsquo;interno del medesimo ambiente, sempre digitale.<\/div>\n<div>In pratica, come gi\u00e0 detto, i Bitcoin sono un asset &lsquo;nativo digitale&rsquo;.<\/div>\n<div>I problemi nascono, invece, quando i registri della blockchain devono tracciare transazioni che avvengono <strong>nel mondo fisico<\/strong>, il cui collegamento non pu\u00f2 essere ovviamente &lsquo;autogarantito&rsquo; dalla blockchain.<\/div>\n<div>La prova di ci\u00f2 \u00e8 il fatto che i primi tentativi di maggior successo di utilizzo della tecnologia blockchain, al di fuori dei Bitcoin, sono tutti esempi di piattaforme che &ndash; in realt\u00e0 &ndash; replicano (seppure con maggiori e differenti funzionalit\u00e0) la medesima struttura dei Bitcoin: una piattaforma appositamente creata per un certo scopo, all&rsquo;interno della quale viene scambiata una &lsquo;valuta&rsquo; appositamente creata per tale scopo.<\/div>\n<div>Nascono in questo modo le criptovalute.<\/div>\n<div>&nbsp;&nbsp;<\/div>\n<div><b>Le criptovalute e le ICO<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>Le criptovalute vengono lanciate sul mercato &#8211; di norma &#8211; tramite una <strong>ICO (Initial Coin Offering)<\/strong>. L&#8217;invenzione teorica delle ICO si deve ad un ingegnere di nome&nbsp;J.R. Willett, il quale nel 2013&nbsp;pubblic\u00f2 un contributo (che prese il nome di &ldquo;The Second Bitcoin White Paper&rdquo;) nel quale scrisse: <i>&ldquo;Noi sosteniamo che la rete bitcoin esistente possa essere utilizzata come un livello di protocollo, al di sopra del quale possono essere costruiti nuovi livelli di valuta con nuove regole. Inoltre, affermiamo che i nuovi livelli di protocollo <\/i><a>forniranno fondi<\/a>&nbsp;<i>iniziali per assumere gli sviluppatori per scrivere il software che implementa i nuovi livelli di protocollo, <b>ricompensando<\/b> economicamente i primi utilizzatori del nuovo protocollo.&rdquo;<\/i><\/div>\n<div>\nLe ICO si presentano, insomma, come nuovi sistemi di raccolta di finanziamento da parte di start up (e corrispondenti nuove forme di investimento per gli investitori) che possono essere sviluppate velocemente, con relativamente poco sforzo e una quasi totale assenza di tassazione, ma con una altrettanto <b>assente regolamentazione<\/b> e &#8211; quindi &#8211; <b>mancanza di tutela<\/b> per l&rsquo;investitore.<\/div>\n<div>Si tratta per lo pi\u00f9 di progetti per il cui finanziamento le societ\u00e0 interessate emettono in anticipo una determinata quantit\u00e0 di &lsquo;valuta&rsquo; digitale che poi sar\u00e0 utilizzata all&rsquo;interno del progetto, e la mettono in vendita a una cifra predeterminata prima ancora di lanciare il progetto stesso (o spesso ancor prima di realizzarlo).<\/div>\n<div>\nQueste startup, con la vendita di tale &lsquo;valuta&rsquo;, mirano ad ottenere il finanziamento voluto, mentre, dall&rsquo;altra parte, l&rsquo;investitore mira ad ottenere un guadagno, consistente: o nella possibilit\u00e0 di accedere al servizio offerto dal progetto (disponendo gi\u00e0 della criptomoneta necessaria) a una cifra (prezzo di vendita della ICO) inferiore rispetto a quello che sar\u00e0 il prezzo finale del servizio, oppure mira semplicemente a guadagnare sulla plusvalenza che maturer\u00e0 tra il valore di pre-acquisto della nuova valuta digitale, rispetto a quello che tale valuta avr\u00e0 nel tempo se il progetto, una volta realizzato, avr\u00e0 successo.<\/div>\n<div>Il primo esempio di ICO \u00e8 <strong>Ethereum<\/strong>.&nbsp;A met\u00e0 del 2014, per opera della Ethereum Foundation, una certa quantit\u00e0 di valuta denominata &#8216;ETHER&rsquo; \u00e8 stata emessa al prezzo di 0,0005 Bitcoin per ciascun Ether. La fondazione ricevette il controvalore di ben 20 milioni di dollari, diventando in quell&rsquo;occasione uno degli eventi di crowdfunding pi\u00f9 grandi di sempre.<\/div>\n<div>Oggi il tasso di &lsquo;cambio&rsquo; Ether\/Bitcoin \u00e8 pari a&nbsp;0,103995, con un aumento di valore di circa il 20.800% in pochi anni (se parametrato ai Bitcoin), ancor pi\u00f9 se parametro al Dollaro.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><b>I rischi<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>Da quanto detto sopra, appare tuttavia evidente che tutte le nuove criptomonete che si stanno affacciando nel mondo digitale (e non solo) nascono da iniziative che partono con Initial Coin Offerings (ICO) o sistemi analoghi con il solo scopo evidente di bypassare i rigorosi e regolamentati processi di raccolta fondi che invece sono richiesti dai venture capitalists come anche dalle banche.<\/div>\n<div>I rischi di forme di finanziamento cd. &ldquo;decentralizzati&rdquo; che non prevedono forme di autorit\u00e0 centralizzate sono gi\u00e0 stati ben evidenziati (<a href=\"https:\/\/www.evernote.com\/OutboundRedirect.action\"><strong>https:\/\/www.agendadigitale.eu\/cultura-digitale\/bitcoin-tutti-rischi-struttura-decentralizzata<\/strong><\/a>).<\/div>\n<div>In un simile contesto distinguere un progetto reale da una truffa risulta estremamente difficile se non addirittura impossibile, richiedendo capacit\u00e0 di indagine e conoscenze non comuni, rendendo questa forma di &lsquo;investimento&rsquo; altamente rischiosa.<\/div>\n<div>\n<div>\n<div id=\"_com_3\">\n<div>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa sono e a cosa servono le criptovalute? Tutto ha avuto inizio con i Bitcoin<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","footnotes":""},"categories":[203],"tags":[426],"class_list":["post-5242","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-di-cosa-parliamo-quando-parliamo-di","tag-newsletter-infonews-del-28-12-2017-n-4"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5242"}],"collection":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5242"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5749,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5242\/revisions\/5749"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}