{"id":5232,"date":"2017-06-30T00:00:00","date_gmt":"2017-06-29T22:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/192.168.2.57\/index.php\/2017\/06\/30\/home_n2_2017-3\/"},"modified":"2024-07-02T11:24:04","modified_gmt":"2024-07-02T09:24:04","slug":"home_n2_2017-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/2017\/06\/30\/home_n2_2017-3\/","title":{"rendered":"Big data e Open data"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\"><p>Quotidianamente siamo immersi un mare di informazioni e noi stessi ne produciamo continuamente: il nostro essere interconnessi, l&rsquo;utilizzo continuo degli strumenti informatici ha reso tutto questo materiale sempre pi\u00f9 trattabile per le finalit\u00e0 pi\u00f9 disparate e ciascuno di noi non sempre \u00e8 in grado di governare la <strong>mole di dati<\/strong> che vengono estratti dalle nostre interazioni informatiche.<\/p>\n<div>Le foto, i post, le email, la musica che ascoltiamo, i nostri commenti, uniti a dati di geo-localizzazione, le nostre ricerche, perfino i download rimasti incompleti sono diventati il nuovo &ldquo;petrolio&rdquo; del terzo millennio: dati che analizzati producono altri dati e consentono profilazioni dei comportamenti e analisi di mercato sempre pi\u00f9 penetranti. In una parola, &ldquo;i big data&rdquo;.<\/div>\n<div><b><br \/>\nCosa sono i Big data<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>Big data \u00e8 il termine utilizzato per descrivere una raccolta di dati cos\u00ec estesa in termini di volume, velocit\u00e0 e variet\u00e0 da richiedere <strong>tecnologie e metodi di analisi specifici<\/strong> al fine di poter estrarre da essi ulteriore valore in termini informativi (fonte <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Big_data\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wikipedia<\/a><\/strong>).<\/div>\n<div>\nIl progressivo aumento della dimensione dei data set \u00e8 legato alla necessit\u00e0 di analizzare un unico grande insieme di dati, da cui ricavare informazioni aggiuntive rispetto a quelle che si potrebbero ottenere analizzando dei data base parziali e separati, anche se cumulativamente contenenti la stessa quantit\u00e0 totale di dati: in pratica le relazioni e le inferenze tra i dati sono un <strong>ulteriore valore aggiunto<\/strong> ricavabile da questa tipologia di data set.<\/div>\n<div>Un esempio possono essere le analisi condotte per sondare gli &quot;umori&quot; dei mercati e dei consumi: esse richiedono l&rsquo;individuazione delle principali tendenze sociali in un dato momento storico e vengono effettuate attraverso l&rsquo;analisi e l&rsquo;incrocio del fiume di informazioni che transitano attraverso Internet.<\/div>\n<div>\nI Big data, dunque, mettono insieme dati provenienti potenzialmente da <strong>fonti eterogenee<\/strong>: non soltanto dati strutturati &#8211; come quelli presenti nei database &#8211; ma anche dati non strutturati, come immagini, email, dati di geo-localizzazione o geo-referenziati, informazioni prese dai social network.<\/div>\n<div>Il volume dei Big data \u00e8 misurabile dell&#8217;ordine degli zettabyte, ovvero miliardi di terabyte: pertanto per la loro analisi \u00e8 necessaria una potenza di calcolo parallelo e massivo enorme, sviluppata con strumenti dedicati che vanno &ldquo;eseguiti&rdquo; su decine, centinaia o anche migliaia di server contemporaneamente.<\/div>\n<div><b><br \/>\nLe caratteristiche dei Big data<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>Le principali caratteristiche dei big data possono essere cos\u00ec individuate:<\/div>\n<ul>\n<li><b>volume<\/b>: rappresenta la dimensione effettiva del dataset; in astratto la quantit\u00e0 di dati che \u00e8 possibile raccogliere potrebbe apparentemente rappresentare un problema: in realt\u00e0 l&rsquo;utilizzo di risorse in cloud e la virtualizzazione delle &ldquo;macchine&rdquo; aiutano nella gestione della grande quantit\u00e0 di dati disponibili, semplificando i processi di raccolta, immagazzinamento e accesso ai dati;<\/li>\n<li><b>velocit\u00e0<\/b>: si riferisce alla velocit\u00e0 con cui vengono generati ed analizzati i dati; infatti le analisi dei dati vengono effettuate in tempo reale o quasi;<\/li>\n<li><b>variet\u00e0<\/b>: concerne le varie tipologie di dati, provenienti da fonti diverse (strutturate e non);<\/li>\n<li><b>veridicit\u00e0<\/b>: fa riferimento all&#8217;attendibilit\u00e0 dell&#8217;informazione.<br \/>\n    &nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<div><b>La business intelligence<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>Fino a qualche tempo fa l&rsquo;analisi delle informazioni a fini commerciali apparteneva alla c.d. business intelligence; l&rsquo;emergere di una definizione autonoma dei big data mette in evidenza le differenze con tale branca del marketing, soprattutto con riferimento ai dati ed al loro utilizzo:<\/div>\n<ul>\n<li>la business intelligence utilizza la<strong> statistica descrittiva<\/strong> con dati ad alta densit\u00e0 di informazione per misurare cose, rilevare tendenze, ecc., cio\u00e8 utilizza data set limitati, dati puliti e modelli semplici;<\/li>\n<li>l&rsquo;analisi dei big data utilizza la<strong> statistica inferenziale<\/strong> e concetti di <strong>identificazione di sistemi non lineari<\/strong>, per dedurre leggi (regressioni, relazioni non lineari, ed effetti causali) da grandi insiemi di dati e per rivelare i rapporti, le dipendenze, e effettuare previsioni di risultati e comportamenti, cio\u00e8 utilizza data set eterogenei (non correlati tra loro), dati raw (grezzi, privi di metadati) e modelli predittivi complessi.<br \/>\n    &nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<div><b>Cosa sono gli Open data<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>Concettualmente diversi sono gli open data, che vengono definiti come: &laquo;un contenuto o un dato da chiunque utilizzabile, riutilizzabile e ridistribuibile, soggetto, al massimo, alla richiesta di attribuzione e condivisione allo stesso modo&raquo;.<\/div>\n<div>Il concetto di open data nasce nell&rsquo;ambito delle teorie statunitensi sull&rsquo;<strong>Open Government<\/strong>, quale mezzo per assicurare nell&rsquo;agire amministrativo trasparenza, conoscibilit\u00e0 e controllo da parte dei cittadini.<\/div>\n<div>La partecipazione ha come presupposto necessario la conoscenza e questa pu\u00f2 essere assicurata attraverso gli open data, ovvero attraverso la condivisione delle informazioni.<\/div>\n<div>\nMa quali sono le <strong>tipologie <\/strong>di open data?<\/div>\n<div>Essi sono generalmente identificati in: dati cartografici, genetici, chimici, matematici e scientifici (incluse le relative formule), dati medici e delle bioscienze, dati anagrafici, dati governativi, ecc.<\/div>\n<div>La fonte degli Open data \u00e8 il patrimonio di conoscenza pubblico, comune a tutti i cittadini, che la Pubblica Amministrazione utilizza e rielabora per la gestione dei processi relativi all&rsquo;assolvimento dei suoi compiti istituzionali e di servizio; pertanto in un <strong>meccanismo circolare e virtuoso<\/strong> i dati pubblici posti a base delle decisioni della PA vengono rimessi a disposizione della comunit\u00e0 sia per consentire la verifica dell&rsquo;operato della medesima PA ma anche come <i>sapere<\/i> da riutilizzare.<\/div>\n<div><b><br \/>\nLe caratteristiche degli Open data <\/b><\/div>\n<div><b><br \/>\n<\/b>Cos\u00ec come abbiamo cercato di individuare le principali caratteristiche dei big data, di seguito vediamo quelle degli Open data:<\/div>\n<ul>\n<li><b>valore<\/b>: sono dati abilitanti, ovvero che mettono il cittadino nelle condizioni di disporre degli strumenti conoscitivi indispensabili per poter prendere decisioni o comunque valutare le decisioni prese dall&rsquo;Amministrazione;<\/li>\n<li><b>veridicit\u00e0<\/b>: sono informazioni attendibili perch\u00e9 validate in ambito pubblico;<\/li>\n<li><b>utilizzabilit\u00e0:<\/b> sono dati forniti in modo da permetterne il riutilizzo e la ridistribuzione. Ci\u00f2 comprende la possibilit\u00e0 di combinarli con altre basi di dati; tutti devono essere in grado di usare, riutilizzare e ridistribuire i dati, nessuna restrizione n\u00e9 commerciale n\u00e9 legata a fini determinati \u00e8 ammessa.<br \/>\n    &nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<div><b>Le finalit\u00e0 e gli utilizzi<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>Sicuramente gli Open data sono un <strong>sottoinsieme dei Big data<\/strong>, che per la loro estensione li ricomprendono, ma profondamente diverse sono le finalit\u00e0 e gli utilizzi che caratterizzano queste due grandi categorizzazioni dei dati:<\/div>\n<ul>\n<li>i Big data vengono raccolti anche l&rsquo;insaputa dell&rsquo;interessato, per profilarne i gusti e le tendenze, e vengono utilizzati a<strong> fini privatistici <\/strong>e di analisi del mercato,<\/li>\n<li>gli Open data sono dati pubblici raccolti nell&rsquo;abito dell&rsquo;azione della P.A., essi devono essere disponibili, riutilizzabili, e vengono messi a <strong>disposizione della comunit\u00e0<\/strong> per incentivare la partecipazione alla gestione della cosa pubblica.<br \/>\n    &nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n<div><b>Il valore dell&rsquo;informazione pubblica<br \/>\n<br type=\"_moz\" \/><br \/>\n<\/b><\/div>\n<div>Consapevolmente o meno, continuamente cediamo pezzi della nostra personalit\u00e0 consentendo alle aziende di capire le nostre opinioni e le nostre preferenze semplicemente navigando in internet o utilizzando gli strumenti social.<\/div>\n<div>La pervasivit\u00e0 di queste analisi ha portato il 30 maggio 2017 l&rsquo;AGCOM, l&rsquo;Antitrust e il Garante privacy a dare il via a <strong>un&#8217;indagine congiunta<\/strong> sui Big data.<\/div>\n<div>Concorrenza, libert\u00e0 di informazione e protezione della vita privata sono i grandi temi sotto la lente delle tre autorit\u00e0 di garanzia.<\/div>\n<div>\nEppure come singoli spesso viviamo dei paradossi: il miraggio di qualcosa di gratuito ci porta a consentire continue invasioni nella nostra sfera privata, mentre siamo talvolta insofferenti verso l&#8217;informazione pubblica, intesa come quel complesso di dati e notizie presenti nei registri di pubblicit\u00e0 legale, anch&rsquo;essa parte essenziale degli open data.<\/div>\n<div>\nRecentemente della Corte di giustizia dell&rsquo;Unione europea, con la sentenza del 9 marzo 2017, relativa alla causa C-398\/15 &ndash; ha ribadito il valore dell&rsquo;informazione pubblica in relazione alla richiesta di un soggetto che chiedeva l&#8217;oscuramento di alcuni suoi dati personali collegati al fallimento di una societ\u00e0 (tecnicamente chiedeva il diritto all&rsquo;oblio) affermando che: &ldquo;&hellip; <strong>la pubblicit\u00e0 del Registro delle imprese ricopre una funzione pubblica essenziale<\/strong>, in quanto garantisce la certezza del diritto nelle relazioni tra le societ\u00e0 e i terzi e tutela gli interessi di questi ultimi rispetto alle societ\u00e0 di capitali, dal momento che queste offrono come unica garanzia per i terzi il proprio patrimonio sociale; per garantire il soddisfacimento di tali finalit\u00e0, la pubblicit\u00e0 legale deve consentire ai terzi di conoscere gli atti essenziali della societ\u00e0 interessata, determinate informazioni che la concernono e in particolare le generalit\u00e0 delle persone che hanno il potere di obbligarla.&rdquo;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Il principio di diritto espresso dalla Corte europea \u00e8 particolarmente importante per la salvaguardia della completezza ed esaustivit\u00e0 dei pubblici registri: l&rsquo;aver ribadito che esistono delle <strong>esigenze superiori rispetto agli interessi dei singoli<\/strong>, che permangono nonostante il decorso del tempo, significa che la pubblica fede, connessa a prerogative statuali, \u00e8 riconosciuta come un valore; cos\u00ec come un valore per l&rsquo;intera comunit\u00e0 \u00e8 tutta l&#8217;informazione pubblica, soprattutto se a contenuto legale.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Totalmente diverso l&rsquo;approccio della stessa Corte &#8211; con la nota sentenza c.d. <strong>Google Spain<\/strong> &#8211; rispetto ai grandi provider privati che dei dati personali fanno commercio anche con finalit\u00e0 non del tutto trasparenti e qualche volta lesive dell&rsquo;identit\u00e0 personale, le quali non giustificano la permanenza dell&rsquo;informazione senza limiti di tempo, anzi la pervasivit\u00e0 delle analisi sui Big Data che abbiamo descritto devono portare ad un ripensamento della regolamentazione sul tracciamento e la raccolta delle informazioni personali in rete ed attraverso la rete.<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Enormi quantit\u00e0 di dati che&nbsp;consentono profilazioni dei comportamenti e analisi di mercato sempre pi\u00f9 penetranti.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","footnotes":""},"categories":[203],"tags":[424],"class_list":["post-5232","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-di-cosa-parliamo-quando-parliamo-di","tag-newsletter-infonews-del-30-06-2017-n-2"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5232"}],"collection":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5232"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5232\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5739,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5232\/revisions\/5739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}