{"id":5173,"date":"2014-03-25T00:00:00","date_gmt":"2014-03-24T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/192.168.2.57\/index.php\/2014\/03\/25\/home_n1_2014\/"},"modified":"2024-07-02T11:23:58","modified_gmt":"2024-07-02T09:23:58","slug":"home_n1_2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/2014\/03\/25\/home_n1_2014\/","title":{"rendered":"Dai Notai al Notariato"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-content\"><p>\u00c8 ormai evidente, anche per l&#8217;osservatore meno attento, che molti servizi digitali difficilmente possono svolgersi in efficienza (anzi, in alcuni casi non possono svolgersi affatto) se non in un&#8217;ottica di condivisione di risorse a livello accentrato: a parte la conservazione a norma dell&#8217;atto notarile informatico (che deve essere unitaria per Legge), si pensi ad attivit\u00e0 complesse come le aste telematiche o le segnalazioni delle operazioni sospette in materia di antiriciclaggio. In generale, molte attivit\u00e0 notarili (gi\u00e0 oggi, ed ancor di pi\u00f9 in futuro) richiedono sistemi di gestione in sicurezza non facilmente realizzabili autonomamente negli studi. La stessa  interconnessione tra i Notai  non pu\u00f2 prescindere da una piattaforma dedicata sicura, gestita a livello centrale e protetta da appositi sistemi di autenticazione e cifratura.<\/p>\n<p>Del resto, non pu\u00f2 ignorarsi che \u00e8 questa la tendenza evolutiva dell&#8217;informatica in generale, che registra un deciso spostamento dai  programmi autonomi residenti sui singoli server locali al web, il che comporta, di riflesso, un netto alleggerimento delle architetture hardware dei singoli studi.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;anno 2010 l&#8217;entrata in vigore del D.Lgs. n. 110, che novellava la Legge Notarile introducendo l&#8217;atto notarile informatico e il sistema della relativa conservazione a norma, port\u00f2 la strategia informatica del Notariato, e conseguentemente la &ldquo;mission&rdquo; della Notartel S.p.A., a rivedere, in modo pi\u00f9 complessivo e integrato, le diverse attivit\u00e0 notarili pervenendo alla definizione di un nuovo sistema informativo di studio collegato alla Rete Nazionale del Notariato e alla P.A.<\/p>\n<p>Questa strategia aveva come presupposto quello di continuare nell&rsquo;azione di programmazione di interventi relativi alla gestione di flussi documentali, con validit\u00e0 giuridica, consolidando il ruolo assunto dal Notariato di importante interlocutore con la P.A., e prefigurava l&#8217;implementazione di infrastrutture e piattaforme a livello comune e centralizzato, che implicano il coordinamento delle attivit\u00e0, sempre indipendenti, degli studi notarili secondo processi documentali comuni. <\/p>\n<p>A distanza di qualche anno, quella scelta si conferma giusta. Oggi, il modello operativo digitale del Notariato \u00e8 sempre pi\u00f9 legato alla necessit\u00e0 di integrare i servizi interni allo studio, realizzati da Notartel e da terze parti, con quelli della P.A. e di privati: di fatto, le attivit\u00e0 notarili tendono sempre di pi\u00f9 a muoversi  tra una rete di servizi disponibili in internet, verso un tendenziale sistema informatico unico del Notariato. <\/p>\n<p>\u00c8 il concetto che fu da me espresso con la frase (poi ripresa anche da altri ed in altri contesti) &ldquo;dai Notai al Notariato&rdquo;. <br \/>\nNotartel, dunque, procede su quella strada a suo tempo individuata, pronta alla sfide del futuro.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ormai evidente, anche per l&#8217;osservatore meno attento, che molti servizi digitali difficilmente possono svolgersi in efficienza (anzi, in alcuni casi non possono svolgersi affatto) se non in un&#8217;ottica di condivisione di risorse a livello accentrato: a parte la conservazione a norma dell&#8217;atto notarile informatico (che deve essere unitaria per Legge), si pensi ad attivit\u00e0 complesse come le aste telematiche o le segnalazioni delle operazioni sospette in materia di antiriciclaggio.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_editorskit_title_hidden":false,"_editorskit_reading_time":0,"_editorskit_is_block_options_detached":false,"_editorskit_block_options_position":"{}","footnotes":""},"categories":[199],"tags":[413],"class_list":["post-5173","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","tag-newsletter-infonews-del-25-03-2014-n-1"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5173"}],"collection":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5173"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5173\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5680,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5173\/revisions\/5680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5173"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/infonews.notartel.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}